«L’architettura è il fattore più influente sulla qualità quotidiana della nostra vita. Conoscere l’architettura significa vivere meglio».
Il mondo dell’architettura e della progettazione ha da novembre 2002 uno strumento di lavoro che consente di conoscere e approfondire ogni mese quanto, in Italia e nel mondo, accade riguardo al progetto, alla costruzione, al design, al governo della città, all’ambiente, al restauro, alla formazione e alle attività professionali.
Non un’altra rivista, ma il primo vero «giornale» di notizie, fatto come un quotidiano: in ogni numero tutte le novità essenziali, nazionali e internazionali, utilissime per la cultura personale e il lavoro professionale; le opinioni più qualificate da ogni parte del mondo; le testimonianze degli esperti.
Il progetto editoriale nasce da un’attenta analisi dei bisogni della professione, che in precedenza non disponeva di un adeguato strumento. Il «Giornale dell’Architettura» tratta, tra l’altro, di: professioni, formazione e aggiornamento, legislazione e fiscalità, concorsi e appalti, materiali e tecnologia, restauro e conservazione, musei, città e territorio, parchi, giardini e paesaggio, libri, riviste e mostre, servizi informatici e design.
« Conoscere significa poter fare scelte professionali giuste, giudicare la qualità dell’architettura e dell’ambiente, capire ciò che può cambiare in meglio la nostra vita: abitazioni, città, uffici e fabbriche, strade e ponti, musei e teatri, scuole, giardini e paesaggio, perfino gli oggetti che usiamo».
Il direttore, i redattori, la rete mondiale dei collaboratori: chi fa il giornale? Un’estesa rete di redattori, corrispondenti e collaboratori (tra i quali alcuni dei 388 autori di 31 Paesi che hanno realizzato il Dizionario Allemandi dell’Architettura del XX secolo) fa riferimento a uno staff redazionale diretto da Carlo Olmo, Preside della I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e City Architect della stessa città, e assistito dal vicedirettore Pierre-Alain Croset e da Bruno Pedretti, entrambi figure di spicco formatesi nella redazione della rivista «Casabella» negli anni ottanta e novanta. Tra gli autori che hanno già scritto per il «giornale» figurano Renzo Piano, Vittorio Gregotti, Giancarlo Caselli, Jean-Louis Cohen, Manolo De Giorgi, Fulvio Irace e molti altri professionisti e docenti universitari italiani e stranieri.
Il lavoro redazionale rispetta la formula editoriale e gli stessi principi etici e qualitativi che informano la redazione de «Il Giornale dell’Arte» e quelle collegate del «The Art Newspaper» (anglo-americana), del «Journal des Arts (francese) e di «Ta Nea Tes Technis» (greca):
- dare il massimo numero possibile di notizie;
- verificare sempre la loro esattezza;
- dare una completa informazione internazionale;
- selezionare gli argomenti in base a criteri di qualità;
- dare notizie che anticipino, ove possibile, gli eventi;
- affidare i commenti agli specialisti più accreditati nelle rispettive materie, a prescindere dalla loro nazionalità:
- distinguere nettamente opinioni e giudizi dal resoconto dei fatti.
Periodicità (11 numeri all’anno, non esce in agosto)
Tiratura: 20.000 copie (media 2004)
Diffusione e ripartizione geografica delle vendite (per aree Nielsen):
Area 1 (Nord-Ovest) 29%
Area 2 (Nord-Est) 23%
Area 3 (Centro) 27%
Area 4 (Sud e isole) 21%
Target di riferimento:
- Amministratori pubblici
- Architetti e urbanisti
- Arredatori
- Committenti pubblici e privati
- Consulenti
- Docenti universitari
- Imprese edili
- Ingegneri
- Manager di aziende produttrici di materiali e servizi
- Operatori del mercato immobiliare
- Progettisti e designer
- Restauratori
- Studenti
- Studi associati di architetti
In termini socio-culturali il target si colloca al livello più elevato, con prevalenza di lettori con:
forte propensione all’acquisto
interessi culturali diversificati
residenza operativa nei grandi centri urbani
La più recente analisi del lettore è disponibile dal novembre 2004. Analogamente agli altri periodici del gruppo editoriale («Il Giornale dell’Arte» e «The Art Newspaper», leader mondiali del settore) il target è caratterizzato da:
notevole attitudine alla lettura
livello di reddito medio-alto
propensione agli acquisti ottimamente posizionati nei parametri internazionali
Con riferimento agli stili di vita Eurisko, la ripartizione è tra i livelli superiori (gli «Arrivati», gli «Impegnati») e il livello centrale superiore (in particolar modo, gli «Organizzatori»). |
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