Tra maggio e agosto, a seguito del Piano casa del governo, undici regioni hanno approvato una legge attuativa o modificato una legge esistente, la Provincia di Bolzano ha approvato una deliberazione, altre otto regioni hanno in discussione una bozza. Al centro delle leggi approvate vi sono in generale due questioni principali: l’ampliamento di edifici uni e bifamiliari, e la demolizione e ricostruzione di edifici esistenti, alla condizione di ridurne il fabbisogno energetico; a tali questioni se ne aggiungono altre, non sempre presenti, come l’uso non agricolo di edifici compresi in area agricola, il riuso di edifici produttivi, il rinnovo dell’edilizia sociale. Il Piano casa è stato giustificato dal governo come un provvedimento rivolto a contrastare la crisi economica. È difficile prevedere quale sarà nelle pratiche l’impatto di questi provvedimenti. Ad esempio, in molti comuni, piccoli e medi, i piani davano già la possibilità di un limitato ampliamento degli edifici uni e bifamiliari, una possibilità a cui in passato è stato fatto poco ricorso da parte dei proprietari.
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