Da anni l’attività professionale naviga in cattive acque, rese ancor più burrascose dalla difficile congiuntura economica del momento attuale. In Italia la situazione è più difficile che in altri paesi europei per la scarsa attenzione con cui il mondo politico osserva quello delle professioni intellettuali, e in particolare dell’architetto. Anzi, se attenzione c’è stata, se ne sarebbe fatto volentieri a meno, perché deformata da un occhiale inadatto a leggerne caratteristiche e complessità. Da anni tutti i governi hanno teso sciaguratamente a equiparare il lavoro intellettuale a quello commerciale o di impresa, che presentano a ogni evidenza grandi diversità: riconoscerle non implica dare giudizi di merito reciproco ma semplicemente accettare il fatto che le politiche di settore vanno definite in base alle specifiche caratteristiche dei destinatari. Analizzare per comprendere a fondo: nel caso delle professioni intellettuali questo passaggio è stato assolutamente carente.Un aspetto sopra tutti va rilevato: ...
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)