I dati che le tabelle ci propongono consentono alcune non marginali osservazioni. La prima, più banale, è la tenuta della domanda che, con un debole incremento sullo scorso anno, conferma un trend ormai decennale.La seconda è lo sconforto di fronte a un’offerta che si frammenta ulteriormente. Oggi, senza contare le varie succursali, sono 36 le sedi in cui esiste un percorso di laurea in Architettura. Non solo, in 7 di queste c’è anche la doppia offerta, di Architettura e Ingegneria edile-architettura. Sembra che alle dichiarazioni (di universitari e politici) dell’avvio di un processo di razionalizzazione non seguano i fatti. Non solo, le sedi che hanno un numero d’iscritti compreso tra 100 e 150 sono 23 e toccano tutte le regioni d’Italia, salvo pochissime eccezioni.La terza osservazione è la grande differenza che esiste nelle preiscrizioni tra Architettura e Ingegneria edile-architettura. L’attrattività della prima rimane indiscussa, con punte che segnalano le facoltà «storiche». E questo nonostante ...
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