
La preesistenza è stata probabilmente la più difficile degli ultimi anni, una delle più celebrate architetture Art Nouveau, a cui il bando chiedeva di affiancare un nuovo edificio. A esasperare il confronto, il nuovo avrà le stesse funzioni dell’originale, a sua volta frutto di un concorso: aule e laboratori per la Glasgow School of Art, che nel 1896 garantirono al quasi esordiente Charles Rennie Mackintosh un futuro mitologico da pioniere della modernità, anche grazie alle vicissitudini finanziarie per cui la costruzione avvenne in due fasi, dando tempo al progettista per rielaborazioni più che decennali (i 50 milioni di sterline per il nuovo edificio sono invece già stanziati dal governo scozzese, con inaugurazione prevista nel 2013). Curato da Malcom Reading Consultants nell’ambito di un piano di riorganizzazione del campus, il concorso in due fasi è andato a Steven Holl Architects, che si è imposto sui sei altri finalisti con un progetto dove il raffinato rapporto tra gli interni e la luce naturale attinge da Mackintosh l’essenza, ma rinuncia a riecheggiare la forma.
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)