
Monumenti effimeri è la terminologia scelta da Barbara Ferriani e Marina Pugliese per esprimere i caratteri distintivi delle installazioni, concentrando lo studio sul rapporto dialettico tra installazione e allestimento, tra opera e architettura degli interni della galleria o del museo, attraverso l’analisi d’interventi d’autore che segnano i passaggi fondamentali nella storia disciplinare e nella loro conservazione attuale e futura. Monumenti in quanto ambienti percorribili, immersivi, celebrativi di modi e riti di una collettività globale indistinta e in continuo mutamento; effimeri come arte in transito che investe lo spazio restandone svincolata (in-stallo); ma anche medium in evoluzione poiché le installazioni coinvolgono il pubblico e comunicano con l’empatia delle sculture del passato la complessità della società contemporanea. Il lessico e quindi la necessità d’individuare delle distinzioni tra arte ambientale, environment, happening, intervento in-situ è il primo passo nel tracciare la storia dell’installazione, ...
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