
Dimenticate Dubai e le sue palme di plastica, i fasti da petrodollari e i grattacieli di marmo, le città del futuro sono Incheon e Sochi. L’indice vaga sul mappamondo? Non siete i soli a non conoscere la terza metropoli della Corea o la sede delle XXII Olimpiadi invernali del 2014, inclusa tra quelle città che stanno per subire una metamorfosi radicale e per questo sono già frequentate da archistar e da investitori globali. Mentre l’amena cittadina russa amata da Putin e dai nuovi oligarchi sarà una resort city dotata di tutte le infrastrutture sportive per i giochi invernali, Incheon, con i suoi due milioni e mezzo di abitanti, oggi satellite di Seoul, è al centro di uno sviluppo capillare, promosso da ingenti finanziamenti governativi e metropolitani, che intende trasformarla nella città simbolo della nuova Asia. Raramente si è visto tale dispiego di forze, capace - almeno per il momento- di mettere d’accordo pubblico e privato, arte, business e politica, locale e globale. Strategicamente posizionata sul ...
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