Un altro importante progetto, su cui invece non ci sono dubbi rispetto alla realizzazione, nonostante abbia un valore globale di quasi 60 milioni, è quello per l’ex ospedale Sant’Agostino: l’edificio settecentesco di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena diverrà un «polo culturale» e sede di musei e biblioteche. Accantonata la soluzione di Guido Canali proposta nel 2005 da Confindustria Modena (cfr. «Il Giornale dell’Architettura», n. 43, settembre 2006, p. 29), è ora in corso la selezione del progettista del restauro. Finora sono stati individuati dalla commissione composta da membri della Fondazione, del Comune, dell’Ordine degli architetti e della Direzione regionale per i Beni culturali 59 progetti, tra cui nel gennaio 2010 sarà scelto il vincitore.
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