
Milano. Il governatore della Lombardia, ammirando il nuovo grattacielo della Regione che si sta terminando a Milano, commentava che l’azzurro delle facciate gli ricordava il colore dei laghi. Una regione ricca di acque, fiumi, canali, che tuttavia spesso faticano a proporsi come sistema e linfa vitale del territorio. Luoghi noti e frequentati soprattutto, però, da utenti locali, dato che l’accessibilità del sistema è discontinua e le informazioni circolano soprattutto col passaparola. Da questi presupposti è nato il progetto «GrandeGronda», sviluppato a titolo personale dall’ingegnere milanese Giovanni Gronda e presentato dal sindaco Domenico Finiguerra il 29 ottobre a Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Milano, primo comune italiano ad aver approvato un Piano strutturale comunale a crescita zero. Attraverso interventi mirati e a basso costo, l’operazione intende ricostruire la continuità ciclabile già in gran parte esistente sul territorio: dal Lago Maggiore attraverso il Ticino, i canali Villoresi, Industriale, Naviglio Grande e Scolmatore fino a Milano; poi lungo il Naviglio Martesana e la valle dell’Adda, fino al Lago di Como, ramo di Lecco.
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