
Con il progetto Mali, l’Aga Khan Trust for Culture si sta occupando di tre tra le moschee più importanti dell’Africa, prevalentemente realizzate in banco pourri, un mix di fango e pula di riso, utilizzato sia per i mattoni sia per il rivestimento di facciata. Il progetto pilota avviato nel 2004 e concluso nel 2006 ha riguardato la moschea Komoguel di Mopti. L’edificio, a rischio di crollo, è stato ristrutturato eliminando il cemento sul tetto di un precedente restauro che ne stava compromettendo la statica, sostituendo i mattoni danneggiati e applicando un nuovo strato d’intonaco in terra cruda. La particolarità di questi edifici sta proprio nella necessità di costanti interventi di manutenzione. Gli strati in terra cruda, infatti, tendono a rovinarsi e a sfaldarsi durante la stagione delle piogge. C’è quindi la necessità annuale di un intervento di rinnovamento dell’intonaco esterno, che fa assomigliare il volume edilizio a un corpo vivente in continua trasformazione. Una tradizione secolare capace di riunire la comunità intorno al proprio tempio religioso.
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