
BRUXELLES. Annunciato da grande battage, è stato aperto al pubblico il 2 giugno il Museo Magritte, monografico sull’esplicito modello del Zentrum Paul Klee a Berna, contemporaneamente centro di ricerca e imprescindibile quanto mediatizzata tappa dei percorsi turistici. L’impresa ha un forte valore politico: un tassello decisivo nella ricerca della «belgitudine», di un’immagine del paese culturalmente forte, in vista del turno di residenza dell’Unione europea nel 2010. Decisiva per la città anche la posizione del museo, sulla neoclassica Place Royale, ai margini del Mont des Arts che contribuisce a rivitalizzare. Il Museo Magritte dipende dai Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique, che nel ristrutturato Hôtel Altenloh (un edificio del 1779, già ampiamente rimaneggiato negli anni ottanta) hanno dislocato una parte delle loro collezioni, cui si aggiungono i fondi della Fondation Magritte e una consistente percentuale di lasciti e prestiti da parte di collezionisti privati. In questa operazione di partenogenesi ...
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)