
Avanzare proposte al mondo politico italiano per favorire la qualità delle trasformazioni del territorio è quasi sempre un esercizio estenuante e assai poco gratificante. In questi anni il mondo dell’architettura (ordini, associazioni,sindacati, ecc.) ha elaborato idee e progetti, anche normativi, per introdurre sistemi di regole che, quanto meno, non ostacolassero la produzione di interventi di qualità. Le risposte sono state quasi sempre deludenti e caparbiamente di senso opposto, ma la nostra testardaggine è a prova di politici. Per questo stiamo lavorando per proporre una nuova idea che favorirebbe un innalzamento della qualità delle opere pubbliche.Non stiamo inventando nulla: proponiamo solo di copiare da quella legislazione francese a cui gli architetti italiani guardano sempre con occhi trasognati e senso di frustrazione.Sin dal lontano 1977 esiste in Francia un organismo, dotato di autonomia finanziaria,direttamente collegato al Primo Ministro: la MIQCP,Mission Interministérielle pour la Qualité des Constructions Publiques.
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