
Avrei voluto scrivere una piccola nota che disquisisse sul tema delle qualità info-comunicativo-visivo-grafiche dell’incommentabile logo «Magic Italy».Ma ci ho ripensato. Perché ciò che mi interessa di questa vicenda non è il progetto inteso come «risultato», su cui non c’è niente da commentare se non attraverso una colorita serie di epiteti o la sferzante ironia o il dileggio grottesco, ma piuttosto il progetto inteso come «processo», ovvero come attività consapevole e competente che sta dietro alle dinamiche d’innovazione dei prodotti, dei servizi, della comunicazione.
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