
Ritornare dopo cinque anni nello stadio di Braga durante la partita di campionato della compagine locale contro il Benfica, decisiva per l’accesso alla coppa Uefa, è un’esperienza particolarmente emozionante. Non solo perché per la natura del tipo edilizio è l’evento stesso a permettere di apprezzare l’ingegno dell’autore, ma perché lo stadio di Braga è tra le opere più note e analizzate di Eduardo Souto de Moura, personaggio chiave dell’architettura portoghese dell’ultimo ventennio.Certo, niente da paragonare con la complessità urbanistica dello stadio di Porto realizzato dallo studio Risco per gli stessi Campionati europei svoltisi in Portogallo nel 2004, né tanto meno con la capienza dei Mondiali di Francia o con l’esigenza rappresentativa delle ultime Olimpiadi di Pechino. Semmai, per le caratteristiche del sito, è più vicino al tema il progetto del complesso sportivo di Le Corbusier a Firminy (solo recentemente concluso con il completamento della chiesa): il recupero di una cava («pedrera») dismessa attraverso ...
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)