
Questo mese i professionisti italiani sono chiamati a rieleggere i propri Consigli, secondo le nuove procedure introdotte dal Dpr 169/2005. Per tutti,e non solo per gli architetti, sono passati altri quattro anni nella vana attesa di una riforma dell’ordinamento (oggi tanto più necessaria quanto maggiori sono stati gli effetti della crisi che ha investito le professioni liberali) mai realizzata, n o n ostante una lunga serie di tentativi, infruttuosi e addebitabili a tutti i governi che si sono succeduti da almeno quindici anni, di varare una legge in grado di rispondere alle esigenze di un mercato che chiede ai progettisti sempre di più e sollecita,quindi, strutture e strategie che li sostengano nella loro attività, in continua evoluzione.
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)