È nato. Ufficialmente. Senza squilli di tromba. E sta muovendo i primi passi in silenzio. Con un comunicato stampa ufficiale del 5 novembre scorso il ministero per i Beni e le attività culturali annuncia che il Consiglio italiano del design ha «…varato le prossime linee operative ai fini della promozione del Made in Italy…» ed è, quindi, operativo.Anche in Italia, per la prima volta (in realtà per la seconda, visto la falsa partenza del progenitore Consiglio nazionale del design di rutelliana memoria) nasce un soggetto politico-operativo che si dovrebbe occupare di formulare, attivare, gestire una politica pubblica sul design.La prima questione da esplicitare sarebbe quella di rendere chiaro che cosa sia una politica pubblica di design e a quale scopo sia interessante per un paese definirne una.Se prendiamo ad esempio l’esperienza inglese del Design Council (si veda il ricchissimo sito che presenta quello che può essere considerato il più stabile, importante, avanzato soggetto di questo tipo in Europa ...
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