È paradossale che si debba registrare tanta ignoranza e tanta impreparazione in Italia quando si comincia ad affrontare il problema della sostenibilità in edilizia con l’avvio di misure volte a certificare gli sprechi energetici.Innanzitutto, sul concetto di sostenibilità (quante volte sedicenti esperti confondono bioedilizia con edilizia sostenibile), poi sul suo campo di applicazione, che mette sullo stesso piano l’edificio e l’ambiente. E poi ancora sulla valutazione delle competenze necessarie, che paiono ogni giorno di più potersi estendere a figure professionali che nulla hanno a che fare (in ragione della diversità della loro formazione ed esperienza di lavoro) con l’edilizia o le risorse ambientali, e che vengono frettolosamente arruolate per ragioni puramente propagandistiche.Finché si è in tempo, invece, occorre non solo richiedere apertamente ma, anticipando ogni decisione, mettere a punto un processo di formazione esclusiva e specificamente rivolta ai professionisti del settore delle costruzioni, ...
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)