
Copenaghen. Scomparse da decenni le attività portuali, la zona centrale della città che affaccia sul porto è soggetta da nord a sud a un processo di trasformazione che nelle sedi di banche, servizi culturali e nuovi edifici d’abitazione offre occasioni di lavoro e di vitalità. Mentre le aree del waterfront si prestano a essere vetrina dei nuovi episodi edilizi, «Hopenaghen» punta a ridurre i livelli di Co2 incentivando l’uso di mezzi pubblici e biciclette. All’eccitazione funzionale delle rive serve però una più diffusa infrastrutturazione viaria, sia per passaggi tra i due versanti che per dare continuità al passeggio lungo le banchine di ciascun lato.In tal senso i due ponti pedonali di prossima realizzazione sono una risposta esemplare. Il primo è stato assegnato con un concorso a due fasi conclusosi a fine 2009. In una rosa prestigiosa (Hadid e 3XN, tra gli altri), si sono imposti i londinesi Bednarsky e Flint&Neill, che hanno risposto all’esigenza di avvicinare la città al Teatro dell’opera collegando il fronte ovest - a due passi dal nuovo Teatro reale - con Christianshavn e con le aree di Holmen dell’ex arsenale militare a est.
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