
Poco più di un anno fa il ventisettenne John Morefield, giovane architetto statunitense disoccupato dopo due licenziamenti a causa della crisi, aveva deciso di «vendere architettura al mercato» aprendo un banco all’Old Ballard di Seattle e offrendo a prezzi decisamente modici consulenze e consigli ai passanti che avessero avuto bisogno dell’assistenza di un tecnico. «Sono qui per rispondere alle domande. E chiedo 5 centesimi»: queste le sue parole riportate da Mike Lewis nell’articolo apparso sul «Seattle Post-Intelligencer» il 7 gennaio 2009 (e ripreso nel «Magazine dell’Architettura», n. 17, febbraio 2009). A un anno di distanza, l’originale strategia adottata dal fantasioso - e flessibile - architetto, che si è ispirato un po’ ai consigli della trasmissione radiofonica locale «Ask an Iraqi» e un po’ al banco della Lucy dei Peanuts, che effetto ha sortito? L’apertura del banco e di un sito internet (www.architecture5cents.com) sembrano essere stata un’ottima soluzione. A dispetto della crisi, il 2009 ...
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