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Entrato in funzione il people mover

Obiettivo: alleggerire il traffico verso la città da Tronchetto a piazzale Roma

People mover. Una veduta aerea del tracciato (in rosso) dall’isola

Venezia. Sperimentato a Las Vegas e Bristol, il People mover è entrato in funzione: una funicolare su rotaia automatizzata costituita da 4 vagoni su gomma, con capienza totale 200 passeggeri, che compie in 3 minuti e mezzo gli 857 m di percorso da Tronchetto a piazzale Roma, con tappa intermedia alla Marittima (dove l’Autorità portuale sta realizzando un parcheggio da 2.500 posti). Pur mancando un piano complessivo di gestione di piazzale Roma, il Comune ha chiesto all’Azienda per i servizi mobilità (Asm) di elaborare uno «stralcio» del piano particolareggiato per riorganizzare l’accesso alla città differenziando i terminal (piazzale Roma per residenti e Tronchetto per turisti) e alleggerendo il traffico automobilistico attraverso People mover e tram, insieme a una nuova rotatoria per renderlo più scorrevole in vista delle nuove aree direzionali e commerciali previste nei palazzi ex compartimentali delle ferrovie e dei consistenti ampliamenti dei parcheggi di zona.
Il progetto del People mover fu elaborato nel 1992 dall’architetto Francesco Cocco, e nel 1999 fu completato il progetto di massima: il costo previsto era di circa 15 milioni di euro, di cui 9,2 coperti dal ministero dei Trasporti e il restante dall’Asm, che avrà in gestione il People mover per 40 anni. Nel 2003, dopo la bocciatura poi ritirata della Commissione sulla salvaguardia, la Commissione Via della Provincia espresse sul progetto «parere positivo subordinato a prescrizioni» che ne attenuassero l’impatto urbanistico ed estetico, soprattutto vicino al complesso tutelato del campo e della chiesa di Sant’Andrea della Zirada, stazione di arrivo della funivia. Nel 2005 con il progetto definitivo il costo lievitò a 21 milioni, mentre il bando per la progettazione esecutiva e la realizzazione fece allungare ulteriormente le procedure: l’Asm chiese la validazione in corso d’opera del progetto per evitare i ricorsi dei partecipanti. Palesi lacune nel bando, conseguenti contestazioni legali e un vizio di forma di un partecipante «costrinsero» nel 2006 l’Asm a dichiarare nulla la gara e a indirne una seconda con le sole due imprese partecipanti rimaste (Leitner e Doppelmayr), basata sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con importo pari a 16,33 milioni, inspiegabilmente ribassato rispetto ai 21 presunti. Dopo vicende giudiziarie che videro uscire vincente il Comune, si aggiudicò l’appalto la cordata Doppelmayr-Sacaim (quest’ultima già presente nei cantieri di Fenice, Malibran, Ca’ Foscari e Accademia): 25 mesi di lavoro per le opere strutturali (Sacaim) e per le vetture, attrezzature meccaniche e di controllo (Doppelmayr) per una spesa di 24 milioni, di cui 19 per lavori di cantiere e 5 per spese tecniche e mitigazione ambientale. Se in termini di tempo non ci sarà risparmio rispetto all’usuale vaporetto gestito dall’Actv, questa assicura esserne inferiore il costo di gestione (stimato in 661.000 euro annui), insieme ai risparmi legati all’automazione: tornelli con moneta e vetture senza conducente.

di Silvia Catozzi, edizione online, 25 febbraio 2010


  • People mover. Il convoglio

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