
Non sono ancora passati cento anni, questo è certo, visto che la capsula del tempo inserita nell’edificio, con una copia dell’autobiografia di Bill Clinton, un cellulare e una lattina di Diet Coke, verrà aperta solo nel novembre 2104. Per noi mortali, o almeno per i lettori mortali di questo Giornale, cinque anni sono il magico arco di tempo per valutare la tenuta di un edificio. Ma chissà se per quella data così lontana questo edificio esisterà ancora... «Questa è l’America!», si ripete qui quando si vuol far risaltare un’amata curiosità, come le nonnine ottuagenarie che tengono in casa un’arma automatica o che si aggirano guardinghe nei negozi con in testa i bigodini. E comunque, a novembre, il «Washington Post» ci ha comunicato che «La Biblioteca Clinton ha ottenuto il massimo riconoscimento di tutte le imprese architettoniche: lo status immediato d’icona». Siamo salvi! Bene, torniamo indietro ad alcuni fatti che riguardano questa «icona» più pomposamente nota come The William Jefferson Clinton Presidential Center.
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