Il tema indagato da Terry Pawson nel Centro per le Arti di Carlow sembra essere quello del contrasto, in tutte le sue forme. È un gioco di cosciente contrasto la lattiginosa consistenza della forma esterna che insinua un edificio di grandi proporzioni in un lotto sul quale insistono la sede tardo ottocentesca del St. Patrick’s College e la coeva cattedrale goticheggiante, nel chiaro tentativo di costituire un nuovo assetto il cui bilancio è dato sia dalle masse che dal linguaggio. I bianchi pannelli di vetro, appoggiati su una base di cemento, delineano un insieme di volumi che riflettono le tonalità del cielo e si mischiano alle nubi.
È nuovamente giocato sulle corde del contrasto il passaggio dal bianco affilato dell’esterno al caldo degli spazi interni. Una volta varcato l’ingresso, sono due i principali percorsi che trovano il loro punto d’incontro nel foyer, quello espositivo e quello verso il teatro e il bar.
Gli spazi espositivi si aprono con una lunga sala illuminata da una grande parete vetrata, oltre la quale uno specchio d’acqua cattura le nuvole.
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)