www.ilgiornaledellarchitettura.com ilgiornaledellarchitettura.com www.allemandi.com

Editoriale


Servizi di architettura srl

Le «professioni intellettuali» consistono nell’espletamento di attività il cui esercizio richiede una peculiare formazione culturale, scientifica e tecnica; esse si caratterizzano per l’autonomia decisionale nella scelta delle modalità d’intervento, e per la responsabilità diretta e personale sul proprio operato. Su questo principio generale si fonda (si fondava) la stessa definizione dell’essere architetto; qui c’è (c’era) la ragione degli studi, della laurea, dell’esame di stato, dell’iscrizione all’Ordine, la condizione del lavoro di progettista e insegnante, e infine la stessa ragione dell’esistenza delle facoltà di architettura.
Ma da qualche anno avviene qualcosa di molto diverso: accade, per fare un minimo e personale (ma ben generalizzabile) esempio, che due vecchi architetti come me e Sandro Anselmi non si possano iscrivere a un concorso per una pavimentazione stradale e due chioschi, data l’assoluta inadeguatezza dei loro «requisiti» professionali (parcelle riscosse, dipendenti, curriculum), a meno di non farsene prestare la gran parte da terzi (in genere, da una società d’ingegneria).
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)

di Francesco Cellini, da Il Giornale dell'Architettura numero 82, marzo 2010

Bookmark and Share


Ricerca



Copertina GAR luglio 2010

Copertina GAR Magazine luglio 2010

 

© Umberto Allemandi & C. spa