
In Germania, nei territori appartenuti all’ex Ddr, ad aprile si chiudono due Internationale Bauausstellung (Iba) con due importanti presentazioni pubbliche, chiamate «Finale». L’Iba si può definire come un programma di attuazione di un progetto di riqualificazione a più livelli, ampio sia per le sue visioni e gli scenari prospettati, sia per l’estensione territoriale e temporale (10 anni) dell’operazione. Per chi ricordasse l’Iba Berlin (1987) o l’Iba Emscher Park (1999), le manifestazioni del 2010 possono rappresentare delle sorprese: l’architettura appare infatti minoritaria di fronte all’accresciuta importanza della progettazione ambientale a vasta scala e della riqualificazione a microscala urbana. Prevale un forte impegno sociale e la necessità di guardare oltre la crisi, che qui data dalla caduta del Muro. Visitare le «Finale» significa partecipare a un laboratorio aperto, dove conta la qualità degli scenari possibili proposti.Il 10 aprile a Dessau si apre la mostra principale, dal titolo emblematico «Weniger ist Zukunft» («Poco è futuro»), della Finale dell’Iba Stadtumbau organizzata dalla Fondazione Bauhaus.
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