
Con l’abolizione della Dia per le opere di manutenzione straordinaria, inserita nel decreto incentivi approvato dal Consiglio dei Ministri, registriamo ancora una volta con grande preoccupazione la volontà di un governo di questo Paese di ignorare del tutto gli avvertimenti e i suggerimenti dati dal mondo delle professioni tecniche per la tutela degli interessi collettivi.Architetti, ingegneri, geometri nei mesi scorsi avevano più volte evidenziato i rischi connessi con questo tipo di liberalizzazione delle procedure edilizie. Lo avevano fatto sia dopo la lettura delle prime bozze del Piano casa nazionale sia in occasione della presentazione del ddl Calderoli-Brunetta.La scelta di eliminare completamente, per questo tipo di lavori, la figura del progettista pone seri problemi: quale sarà il soggetto in grado di verificare e certificare che una manutenzione straordinaria non incida sulle parti strutturali dell’edificio? A chi è affidato il controllo del rispetto - considerato comunque obbligatorio dall’articolo ...
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