
Castelvetrano (Trapani). Il paesaggio è di quelli a tinte forti: una linea costiera frastagliata e selvaggia; il parco archeologico più esteso d’Europa, immerso in una lussureggiante macchia verde che accoglie i templi e le vestigia della città di fondazione greca; un entroterra a tavoliere punteggiato di ulivi e altre coltivazioni. Qui, a picco su una baia che ospita il porticciolo, a partire dal secondo dopoguerra è sorta Marinella di Selinunte, borgata quasi pittoresca nel disordine di una crescita informale (ma non abusiva, a differenza della consorella Triscina all’opposto margine ovest del parco): semideserta d’inverno e affollatissima d’estate.Sotto la spinta del critico di architettura Luigi Prestinenza Puglisi, l’amministrazione comunale di Castelvetrano, guidata dal sindaco Gianni Pompeo, in collaborazione con gli Ordini degli architetti e degli ingegneri di Trapani, ha messo in atto una procedura insolita: un workshop-concorso i cui risultati costituissero la base per successivi approfondimenti ...
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