
Design e tempo sono due variabili generalmente accoppiate dal mondo museale ed espositivo in chiave storica. Raramente si è cercato di articolare una mostra nella quale la componente temporale dei prodotti contemporanei fosse il principale filo conduttore. Nella rassegna curata da Paola Antonelli, Patricia Juncosa-Vecchierini e Kate Carmody al Museum of Modern Art (fino a fine 2010), l’obiettivo è proprio l’esplorazione del fattore tempo attraverso la presentazione di 85 oggetti di design contemporaneo. Una prima declinazione del tema implica una riflessione sulla natura mutevole dei prodotti, in termini di capacità di cambiare forma con il passare del tempo e le interazioni degli utenti. Ad esempio, la lampada «Less Lamp» dello spagnolo Jordi Canudas richiede che l’utente la rompa o la modifichi con un piccolo martello per permetterne alla luce di uscire. Altri prodotti invitano alla riflessione sui vincoli spazio-temporali della vita contemporanea: il «Digital Remains» della ...
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