Maribor (Slovenia). Insieme alla portoghese Guimarães, la città slovena sarà capitale europea della cultura nel 2012. Capoluogo della ˇStajerska (la bassa Stiria) e dopo Ljubljana il secondo centro - per importanza economica e abitanti - della nazione, Maribor è tra le città slovene quella che ha sofferto maggiormente la transizione seguita agli sconvolgimenti geopolitici del 1992, sia dal punto di vista produttivo che sociale. Nel contesto dei preparativi per il 2012, un evento potenzialmente risolutivo per il futuro della città, una delle più rilevanti iniziative promosse dalla municipalità è il disegno di un nuovo scenario di sviluppo territoriale, il cui asse portante è individuato nel fiume Drava, che separa l’intera conurbazione in due macro-aree. Un asse strategico che possiede un grande potenziale, sia a livello territoriale che urbano, poiché, salvo frammentari interventi, non è mai stato oggetto di una pianificazione strutturale nel suo complesso.
All’interno di questo progetto a scala territoriale, i cui esiti ovviamente non sono legati alla scadenza del 2012, l’amministrazione comunale ha promosso un concorso internazionale d’idee su tre ambiti per la sistemazione del lungofiume urbano, a ridosso del centro storico.
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