
Bologna. Nella crisi dei sistemi museali tradizionali, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna punta sul fascino della città storica e trasforma il museo in fenomeno urbano, aprendo come scrigni per eventi d’eccellenza le chiese e i palazzi di cui ha promosso i restauri (70 milioni di euro a oggi). Il percorso «Genus Bononiae. Musei nella città» sarà inaugurato il 20 giugno con l’apertura dell’oratorio di San Colombano, restaurato dagli architetti Francisco Giordano e Roberto Scannavini, la cui cripta, emersa durante i restauri, ha restituito un affresco della crocifissone del secolo XIII, forse di Giunta Pisano. Ma nessuno dei poli in cui si articola il percorso canterà solo se stesso: come ha affermato Philippe Daverio, consulente artistico del progetto, Genus Bononiae «utilizza le eredità del passato come strumento per generare nuova cultura», e San Colombano sarà la cassa armonica per le periodiche performance degli strumenti musicali storici della collezione del maestro Luigi Ferdinando Tagliavini che qui avrà sede.
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