
New York. «Rising Currents» insiste su due aspetti: il workshop e il progetto scientifico. «Il mio scopo è quello di realizzare mostre che partono da ricerche scientifiche all’interno di musei di arte e architettura, in modo da raggiungere un pubblico più ampio rispetto a un museo di storia naturale», racconta Guy Nordenson, ingegnere e docente di tecnica delle costruzioni a Princeton.Due anni fa Berry Bergdoll, chief curator al Museum of Modern Art, ha deciso di recuperare una pratica dismessa da Drexler negli anni sessanta, ovvero trasformare problemi urbani trascurati o sottostimati in oggetto di studio e interesse pubblico attraverso una mostra. La base per «Rising Currents» è un libro: On the Water. Palisade Bay, curato dallo stesso Nordenson insieme a Catherine Seawitt e Adam Yarinsky, e basato su uno studio riguardante i cambiamenti e le emergenze climatiche, come l’innalzamento del livello dell’acqua. Il Latrobe Team (un team multi-disciplinare con base a Princeton) ha presentato un resoconto secondo ...
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