
Merano (Bolzano). Vicino a un gatto bianco indolente, il contadino (mise caratteristica sudtirolese, sorta di zinale celeste e cappello puntuto) si affaccia al balcone di casa, una nuova residenza per i lavoratori dell’amministrazione Graf Enzenberg a Terlano/Settequerce. La scena può essere motivo di autentico vanto per il progettista, Walter Angonese: egli dimostra concretamente come il moderno sia vivibile con soddisfazione anche da chi in apparenza potrebbe sembrare più restio nell’accasarsi entro linguaggi contemporanei. La qualità diffusa del costruito è risultato null’affatto casuale in Alto Adige (non lontana valle dell’Eden, ma landa ben amministrata). È un obiettivo su cui s’investe da tempo e in più direzioni, senza trascurare il pubblico allargato dell’intera popolazione: anzi, perseguendo un disegno di catechizzazione per exempla che tuttavia non rinuncia alla scientificità.Entro questa scia si pone «Wohnraum Alpen/Abitare le Alpi», riflessione interessante e ampia, articolata in un arco temporale decennale (dal 2000 a oggi), dai livelli di comprensione destinati a varie tipologie di visitatori.
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