
Da 115 anni radicata a Torino e giunta alla quarta generazione d’imprenditori, dopo essersi avvalsa, per la comunicazione aziendale, del lavoro di Armando Testa, Lavazza punta sull’architettura di qualità per la sua nuova sede. Il sito prescelto per unificare gli uffici, attualmente distribuiti in tre diverse location, è quello dell’ex centrale elettrica Enel tra via Bologna, largo Brescia e corso Palermo: a nord della città, in prossimità del fiume Dora e delle aree interessate proprio dal concorso «La metamorfosi». Con un investimento previsto intorno ai 130 milioni, l’intervento dovrebbe svilupparsi su quasi 30.000 mq di s.l.p., con un mix di destinazioni che prevede circa il 60% di uffici direzionali, oltre a spazi residenziali, commerciali e a servizi pubblici e privati.A novembre 2009 la famiglia Lavazza e il Cda hanno illustrato a 4 studi italiani di fama (del bolognese Mario Cucinella, del milanese Cino Zucchi e dei torinesi Vanja Frlan Jansen e Luciano Pia) il programma di progetto e le «linee guida di architettura coordinata» (non resi pubblici), che rappresentano il pensiero aziendale nella configurazione degli spazi Lavazza in Italia e all’estero.
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