Pochi giorni fa è stato annunciato che i finanziamenti previsti per le prime quattro eco-towns inglesi sono stati tagliati del 50% e che i progetti per altre sei future città sono stati bloccati. La notizia arriva in seguito al progetto per una eco-town a Long Marston, vicino a Stratford-upon-Avon, fortemente osteggiata dai residenti.
Per il biennio 2010/2011 erano stati previsti 60 milioni di sterline, per poter costruire le prime 600 abitazioni su ogni nuovo sito. Ma Grant Shapp, il nuovo ministro per lo sviluppo edilizio e gli enti locali, ha ribadito la necessità dei tagli, inseriti all'interno della manovra finanziaria inglese. In precedenza Shapp aveva definito le eco-towns una dispendiosa operazione, lontana dalla volontà di rendere eco-friendly l'intero paese.
Nel 2007 i progetti per le eco-towns erano stati inseriti all'interno del programma di governo dal primo ministro Gordon Brown, che aveva assicurato la costruzione di 100.000 case, realizzate con il carbonio neutro su vecchi siti industriali recuperati. Il governo ha confermato che non sarà annunciata una seconda ondata di eco-towns, poichè i progetti sarebbero in conflitto con la vera volontà degli enti locali.