Il 18 giugno è stato finalmente approvato in via definitiva il nuovo Regolamento sugli appalti pubblici, un compendio di 350 articoli e svariati allegati racchiuso in un unico testo contenente disposizioni regolamentari su contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. La prima versione fu quella del luglio 2007 predisposta dall’allora ministro Antonio Di Pietro, ma subì poi una brusca frenata dall’intervento della Corte dei Conti, che sollevò diversi rilievi. Il nuovo Regolamento è stato anche adeguato al parere formulato dal Consiglio di Stato e ad alcune norme emanate nel frattempo a modifica del Codice dei contratti.La prima valutazione evidenzia lo sforzo di mettere a disposizione dell’utenza, e in particolare delle stazioni appaltanti e di tutti gli operatori del settore dei contratti pubblici, un importante e il più possibile puntuale strumento di supporto per operare con trasparenza nelle varie fasi dell’appalto, dalla progettazione al collaudo. Si tratta di uno sforzo certamente pregevole, ma solo una più attenta lettura e una prima attuazione potranno consentire di verificare la funzionalità del nuovo Regolamento che, possibilmente, dovrà in futuro essere rivisto e corretto.
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