Bruxelles. Il 26 maggio, i ministeri responsabili della competitività nel Consiglio dell’Unione europea hanno riassunto i risultati del meeting in un mini-rapporto intitolato Creating an innovative Europe. I partecipanti hanno deciso di pianificare le future politiche d’innovazione europee facendo pressione sulla necessità di azioni concrete in cinque aree principali: «Financial, Markets, Governance, Regional Priorities, People». La sorpresa, se così si può definire, è da ricercarsi nella sezione «Mercati», dove si puntualizza l’importanza dell’innovazione non-tecnologica, includendo l’innovazione nei servizi, la creatività culture-based e il design. L’innovazione non-tecnologica viene considerata prioritaria in quanto strumento non secondario per la crescita, la competitività e la qualità della vita. Se il design venisse così solamente citato, potrebbe sembrare l’ennesima occasione persa o il classico contentino di circostanza. La vera rivoluzione, scoppiata anche attraverso l’uso di caratteri maiuscoli, è nel monito-esortazione «INVITES» fatto dal Consiglio alla Commissione europea e agli Stati membri.
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