
Felettano di tricesimo (Udine). Va verso il traguardo dell’edificio autosufficiente dal punto di vista energetico il progetto Casa Zero Energy, nato dal sodalizio tra il Gruppo Polo Le Ville Plus e il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Trento. È un prototipo che si trasforma in laboratorio sul territorio da cui ricavare dati verificabili in relazione ai risparmi e alle metodologie adottate, e perciò ha anche il merito di non ridurre la questione energetica a un semplice abbattimento dei consumi, ma di affrontarla come aspetto fondante della concezione stessa del progetto.L’intero edificio è concepito con tecnologia stratificata a secco a matrice lignea: 120 mc di legno per le strutture primarie e i tamponamenti, 860 mq di pannelli di chiusura in compensato marino, 83 mc di fibra di legno, 44 mc di sughero. L’obiettivo è ridurre l’energia richiesta nelle fasi di costruzione e di controllare i valori di energia intrinseca (embodied energy) dei materiali utilizzati. In quest’ottica la scelta di materiali ...
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