
A Roccaverano (Asti), sorge il Municipio progettato da Giulio Balbo (allievo di Ottorino Aloisio), realizzato tra il 1979 e il 1985. Malgrado la discreta fortuna critica, fra cui le lodi di Bruno Zevi, l’opera è invisa a turisti e abitanti, che hanno richiesto l’abbattimento o di smorzarne l’impatto. L’edificio propone un audace confronto con la chiesa bramantesca e i resti del castello, risolto con un linguaggio neobrutalista d’ispirazione lecorbusiana; il dialogo con la pietra, leitmotiv del centro storico, è invece assolto dall’uso del cemento armato a vista.
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