Arene di discussione, antenne del territorio, spazi d’informazione istituzionale: non musei o semplici vetrine ma occasioni per comunicare con trasparenza le politiche di trasformazione urbana. A differenza delle esperienze di marca anglosassone dovute prevalentemente a iniziative dal basso, in Italia gli Urban Center sono emanazione più o meno diretta del momento pubblico. Tra gli altri, ne conseguono i temi dell’autonomia dell’informazione, dell’autovalutazione del proprio operato e della partecipazione attiva dei cittadini. Di questo e molto altro si è discusso a Firenze nel convegno «UrbanCenter-Live. Nuove culture e nuovi linguaggi della città contemporanea», organizzato il 21-22 giugno presso il Centro per l’Arte contemporanea EX3 dall’associazione VerdianaNetwork (coordinato da Enrico Falqui, dell’Università di Firenze) in collaborazione con l’Osservatorio sugli Urban Center dell’Università La Sapienza di Roma, CrossingLab, Image e Festival della Creatività di Firenze. Momento di autocoscienza collettiva ...
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