
Mentre a Corviale in attesa della riqualificazione del piano libero dopo il concorso vinto due anni fa da Guendalina Salimei ritornano ciclicamente le proposte di abbattimento e sostituzione (cfr. la lettera a pag. 2 di questo Giornale), nei suoi pressi dovrebbe concretizzarsi un’iniziativa della Fondazione Volume!. È stato presentato il 23 giugno il progetto del «Parco nomade», curato da Achille Bonito Oliva per un terreno di 40 ettari sulla Portuense. In un paesaggio ancora intatto della campagna romana, parte della riserva naturale della Tenuta dei Massimi, si trova l’area messa a disposizione dalla proprietà (la società Emefin srl) per la realizzazione di un parco d’arte e architettura contemporanee. Il progetto è del paesaggista portoghese João Nunes con la direzione artistica di «Anomiastudio architetture» all’insegna dell’integrazione di arte, architettura e natura (nei disegni). L’attuale trama della tenuta è data dalle parcelle di terreno agricolo destinato alla produzione di grano duro, la quale offre la tipica trasformazione del paesaggio nelle diverse stagioni che va dalla terra arata alla distesa verde dei germogli, al tappeto dorato con la paglia arrotolata.
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