
Philip Jodidio, Taschen, Colonia 2010, pp. 464, euro 99,99 Dalla casa senza muri agli spazi espositivi di scatole, dalle ville residenziali alle sistemazioni temporanee d’emergenza di Kobe e New Orleans, spesso risolte usando carta o tubi di cartone come elementi strutturali, l’opera dell’architetto attivo tra Tokyo e Parigi porta a riflettere sul nuovo significato dato al termine «Paper Architect», mettendo in discussione retoriche condivise del costruire.
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