
A 5 anni dall’entrata in funzione, il mercato di Santa Caterina, nell’omonimo quartiere di Barcellona, mostra una vitalità notevole dovuta ai prezzi bassi che attirano clienti anche da altri quartieri. Un ristorante piuttosto frequentato completa un quadro di densità, sebbene l’involucro presenti già numerose forme di degrado (pilastri arrugginiti, intonaci scrostati ed efflorescenti, elementi lignei eccessivamente deteriorati dal sole e dalle intemperie). Frutto di un concorso del 1997, l’architettura dello studio Embt condotto da Enric Miralles (1955-2000) e dalla moglie Benedetta Tagliabue parte da una premessa, senza la quale è difficile rendersi conto di come il progetto sia rimasto incompiuto.Un mercato è una natura morta. Vi si espongono i cadaveri che noi umani compriamo per il nostro consumo. Natura morta, un genere pittorico che molti artisti, da Caravaggio agli olandesi a Cézanne, hanno esemplificato rappresentandolo come una caduta inesorabile: la buccia di limone che minaccia di distruggere un intero quadro o le tavole con mele e tovaglie che si sfaldano recano quel messaggio.
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