
Il periodico britannico Building Design ha appena reso noto il vincitore della Carbuncle Cup, il suo annuale «premio» (arrivata al quinto anno di vita) che decreta l’edificio più brutto del Regno. Tra le 31 nominations suggerite dai lettori e la più ristretta shortlist, si è imposta la Strata Tower, il grattacielo di 43 piani progettato dallo studio londinese BFLS (Bogle, Flanagan, Lawrence, Silver) che, con la sua «caratteristica» copertura dalle tre turbine, domina lo skyline della parte meridionale della capitale inglese. BD nella descrizione dell’edificio non lesina ironia: «Cosa rende la Strata Tower cosi unicamente angosciante? Sicuramente un ruolo molto importante è giocato dall’aroma pungente del profumo di muschio che emana. Realizzata secondo lo “stile Philishave”, è un edificio che potrebbe sostenere il provino per un ruolo in una sequenza iniziale di un film di James Bond». Il tutto non sembra essere migliorato dalla scelta dei colori del rivestimento esterno, a strisce bianche e nere, che ricorda i codici a barre.
Tra le nominations, il complesso residenziale londinese Bézier di TP Bennett, composto da due complessi di 14 e 16 piani ciascuno, il Cube development a Birmingham di Make Architects, edificio a uso misto tributo al Jewellry Quarter, l’intervento di St Anne’s Squame a Belfast di WDR & RT Taggart, vicino alla cattedrale di St Anne, il Robert Burns Memorial Centre dell’East Ayrshire Council e il Reid Jubb Brown’s Haymarket Hub a Newcastle.