
Il paese africano, a qualche mese da un referendum in bilico che il prossimo gennaio dovrebbe portare alla proclamazione della sua indipendenza, sta programmando alcune trasformazioni territoriali e urbane che dovrebbero portare alla sostituzione delle città più grandi con centri nuovi e dai particolarissimi impianti urbani. Seguendo infatti l’esempio di città come Dubai (che, in tutt’altro contesto soprattutto economico, riprende la forma di una palma) o di , il governo ha infatti da poco presentato un grande piano che nel futuro dovrebbe realizzare la nuova capitale, Rhino City (al posto dell’attuale Juba), all’interno del corpo di un rinoceronte e trasformare le altre in una giraffa (Wau) e un ananas (Yambio).
L’annuncio del piano, che richiede il non trascurabile investimento della cifra di 10 miliardi di dollari per uno stato che ha avuto un budget per l’intero 2010 di 1,9 miliardi, ha ovviamente provocato polemiche, oltre che non poche ironie, anche per: pur essendo fra i più ricchi di petrolio e risorse, nello stato africano il 90% della sua popolazione sopravvive con meno di 1 dollaro al giorno (secondo i dati delle Nazioni Unite) e le tensioni etniche e politiche e l’arretratezza delle sue città e della rete infrastrutturale (dallo sviluppo incontrollato e per la maggior parte costituite da slums e collegate da strade non asfaltate) non farebbero vedere come prioritario questo oneroso piano.