
Il 25 agosto è incominciata la demolizione dell’ala nord della stazione modernista di Stoccarda (Paul Bonatz 1914-1928) per far posto al progetto di nodo intermodale sotterraneo, Stuttgart 21, firmato Christoph Ingenhoven, vincitore del concorso nel 1997. Il progetto (costo previsto 4,5 miliardi finanziati da Deutsche Bahn, Stato, Unione Europea, land e città) è partito ormai vent’anni fa e prevede di creare una stazione passante per facilitare la circolazione dei treni internazionali sull’asse Parigi-Budapest con la costruzione di 117 km di nuove linee ferroviarie e 26 tunnel. Demolendo 280 alberi e parte della stazione originaria la città guadagnerebbe 100 ettari di terreni edificabili in pieno centro. Stuttgart 21 è diventato un vero caso politico che sta spaccando la Spd per l’opposizione dei Verdi a sei mesi dalle elezioni. La mobilitazione popolare ha raggiunto ormai circa 60.000 persone che richiedono un referendum. Ma rischia di essere tardi perché il Parlamento europeo, il Bundestag, il Bundesrat, il parlamento regionale e la municipalità hanno già dato la loro approvazione.