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FRANCIA Tolosa «RANDOM»

RICONNETTERE IL QUARTIERE
Tra il canale e la ferrovia, il sito è isolato.
La nostra proposta mira a riconnetterlo alla città. In quest’ottica ci appoggiamo su degli elementi strutturanti forti che organizzano il territorio e lo rendono attrattivo :
l’Asse commerciale (colonna vertebrale del quartiere)
il Polo multifunzionale (spazio tampone tra i binari e il nuovo quartiere e segno d’arrivo in città)
il Cantiere culturale (memoria del sito)
la Piazza minerale (luogo ricreativo, di ristoro e interazione)
la Prateria urbana (polmone verde del quartiere)
il Quartiere residenziale (denso e vivo)

POESIA DELL’ ALEATORIO
Il progetto si configura come un nuovo paesaggio urbano che si ispira agli elementi identitari del centro di Toulouse. Assorbire la densità urbana e le qualità spaziali del centro storico, esportarle sull’area del progetto per generare diversi eventi urbani, prospettive, piazze...
Vogliamo così favorire la sorpresa, creare una poesia del luogo e un piacere di percorrere la città. Una densità voluta, creatrice di legami sociali come alternativa alla dilatazione urbana.
Il nostro progetto si fonde con l’esistente attraverso altezze differenti, che variano dai 2 ai 5 piani, al fine d'interagire allo stesso tempo con i grandi edifici sul bordo del canale e con l’urbanismo dei sobborghi, in una variazione di scala progressiva.
Ogni isolato obbedisce agli stessi principi che permettono di organizzare e creare un aleatorio pensato e tangibile.
All’interno la deformazione dei volumi genera degli spazi a supporto della vita urbana. Una linearità è mantenuta all’esterno degli isolati per una migliore permeabilità del sito.

UNA CITTA CONDIVISA
Crediamo fermamente che la città di domani non dovrà essere composta da enclavi. L’urbanismo deve essere uno strumento di coesione sociale.
Il progetto si vuole supporto di una socialità di prossimità che si appoggia su degli spazi condivisi e vettore di eterogeneità sociale attraverso la presenza di diverse tipologie di alloggi.
Agli ultimi piani degli edifici si trovano terrazze, ateliers, serre, palestre… Ai piani inferiori sono state ricavate delle zone di respirazione tra le facciate, sotto forma di spazi verdi comuni.
La densità associata alla diversità delle funzioni favorisce degli spostamenti di prossimità a piedi o in bici. La combinazione di questi due elementi, pensando contemporaneamente i problemi dell’urbanismo e della mobilità, è la chiave del controllo della dilatazione urbana.

da Il Giornale dell'Architettura numero 102, febbraio 2012


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