
Mentre negli Stati Uniti si tagliano i fondi alle strutture e alle biblioteche pubbliche, la città di West Hollywood ha investito 64 milioni di dollari in una nuova e spettacolare biblioteca, progettata dai californiani Steve Johnson e James Favaro nell’ambito del 25° Anniversary Capital Project e del West Hollywood Park Master Plan. Realizzata con fondi pubblici e privati, è stata aperta a novembre e giudicata dai critici una delle sette architetture pubbliche più straordinarie costruite a Los Angeles nell’ultimo decennio. Secondo il critico d’architettura del «Los Angeles Times», il revival postmoderno dell’edificio «rimanda esplicitamente o implicitamente all’opera di Charles Moore, Pierre Koenig, Frank Gehry e addirittura a Michelangelo». Organizzata su tre piani per circa 4.500 mq, sfrutta materiali che mettono in risalto la ricca e colorata varietà di West Hollywood. Ospita sale studio private, una caffetteria, campi da tennis sul tetto, una libreria e un teatro per bambini che ricorda la Biblioteca Laurenziana di Firenze. Contiene inoltre una vasta collezione di libri a tematica gay, lesbica, bisessuale e transgender e un centro informazioni sull’Hiv. n Deeba Haider