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È scomparso Manuel de Solà-Morales i Rubiò, l’architetto della città

Barcellona. A pochi giorni di distanza da Luis Mansilla, la capitale catalana ha fatto da sfondo alla scomparsa di un altro architetto spagnolo, fratello di Ignasi, a sua volta scomparso nel 2001.

Dal «Dizionario dell’architettura del XX secolo»:
Nato a Barcellona, si laurea in architettura alla Escola tècnica superior de arquitectura di Barcellona (Etsab) nel 1936, e nella stessa scuola ottiene il dottorato nel 1965. Si laurea poi in scienze economiche all’Università di Barcellona nel 1966. È titolare della cattedra di Urbanistica alla Etsab dal 1968 e direttore del laboratorio di urbanistica della Universitat Politècnica de Catalunya (1970).
Fellow del Churchill College di Cambridge (1976), direttore del master di Urbanistica «Progettare la periferia» dal 1991, è stato delegato spagnolo per i temi urbani alla Ocde (Ocse) nel 1972 e al Consiglio d’Europa (1976). Ha ricevuto i premi «March» per la ricerca (1970), «Puig i Cadafalch» (1980), il premio nazionale di urbanistica (1963) e il premio «Ciutat de Barcelona» (1987). Ediotre della rivista «Arquitectura Bis», fondatore e direttore di «UR. Urbanismo Revista», collabora con diversi periodici tra cui «Lotus» e «Casabella» e «Quaderni», e ha insegnato in diverse università europee e americane.
A partire dal «Laboratorio de Urbanismo» inizia una serie di ricerche teoriche che hanno come fondamento una nuova preoccupazione per la costruzione fisica della città e la sua risoluzione formale. Egli opta per una visione più architettonica della città, intesa come prodotto artificiale dell’uomo e deposito dei suoi valori culturali. Questa posizione teorica trova conferma in lavori come il concorso Actur-Lacua a Vitoria (1977, con Rafael Moneo), nel quale si evidenzia la condizione urbana dell’architettura, elemento mediatore all’interno dell’ordine geometrico della trama residenziale; l’intervento sul Moll de la Fusta a Barcellona, dove cerca di recuperare l’area di confine tra la città e il porto; o a la Illa Diagonal, ancora a Barcellona, grande operazione urbana, importante per la sua analisi tipologica e per il riordino degli spazi pubblici.

Opere principali
Riqualificazione dell’area Moll de la Fusta, Barcellona (1982-87)
Plaza de la Marina, Malaga (1983-89)
Edificio La Illa Diagonal, Barcellona (1986-94, con Rafael Moneo)
Quartiere La Sang ad Alcoy, Alicante (1989)
Riqualificazione della zona portuale di Anversa, Belgio (1991)
Nuovo porto urbano di Badalona, Spagna (1991)

Scritti principali
La identitad del territori català, 1977
Los Ensanches, 1978
L’art de ben estabilir, 1986
Les formes de ceixement urbà, 1993

edizione online, 28 febbraio 2012


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