All’atto dell’insediamento, il nuovo Consiglio dell’Ordine degli architetti di Torino ha deciso di avviare una riflessione sulla professione, sulla sua tutela e sulla sua promozione nel corso del seminario svoltosi il 7 novembre scorso a Pracatinat (Torino).
di Carlo Novarino, da Il Giornale dell'Architettura numero 79, dicembre 2009Da cinque anni gli atenei italiani sono impegnati nella revisione dei propri regolamenti, a seguito delle disposizioni del dm 270/2004. Tra gli adempimenti previsti c’è anche l’adeguamento dei percorsi didattici alle modifiche delle classi dei corsi di studio.Una materia delicatissima, perché investe la formazione e gli sbocchi professionali di tutte le facoltà e che può avere effetti benefici o peggiorativi soprattutto in un ambito come quello degli architetti, oppresso, come ben sanno gli Ordini italiani, da un abnorme numero di iscritti, ormai senza quasi più prospettive di lavoro - soprattutto per i giovani - e necessitante di indilazionabili adeguamenti alle continue evoluzioni delle discipline e delle conoscenze proprie di un architetto.In particolare, il comma 4 dell’art.
di Riiccardo Bedrone, da Il Giornale dell'Architettura numero 79, dicembre 2009È paradossale che si debba registrare tanta ignoranza e tanta impreparazione in Italia quando si comincia ad affrontare il problema della sostenibilità in edilizia con l’avvio di misure volte a certificare gli sprechi energetici.Innanzitutto, sul concetto di sostenibilità (quante volte sedicenti esperti confondono bioedilizia con edilizia sostenibile), poi sul suo campo di applicazione, che mette sullo stesso piano l’edificio e l’ambiente.
di Riccardo Bedrone, da Il Giornale dell'Architettura numero 80, gennaio 2010«Torino Today Tour» è il ciclo di itinerari a cura di Urban Center Metropolitano e Fondazione oat dedicato a scoprire le trasformazioni delle città. Iscrizioni presso InfoPiemonte, piazza Castello/via Garibaldi (tutti i giorni, 10-18), prenotazioni 800329329 (tutti i giorni, 10-18).
da Il Giornale dell'Architettura numero 77, ottobre 2009La Città di Torino nel 1999 ha istituito il Laboratorio Città Sostenibile affidandogli la realizzazione di azioni volte al riconoscimento del diritto dei cittadini a vivere in un clima di relazioni significative e in una dimensione urbana sostenibile. Oggi è una struttura che traduce scelte politiche facenti capo a ben sei assessorati.
di Pier Giorgio Turi, da Il Giornale dell'Architettura numero 77, ottobre 2009Da anni l’attività professionale naviga in cattive acque, rese ancor più burrascose dalla difficile congiuntura economica del momento attuale. In Italia la situazione è più difficile che in altri paesi europei per la scarsa attenzione con cui il mondo politico osserva quello delle professioni intellettuali, e in particolare dell’architetto.
di Giorgio Giani, da Il Giornale dell'Architettura numero 77, ottobre 2009I lavori della commissione «Architetture Rivelate» per il biennio 2008-2009 hanno coinciso con il XXIII Congresso Mondiale degli Architetti, svoltosi a Torino nel mese di luglio 2008. A partire dal 2004, anno di costituzione di questo premio- targa per la qualità di progetto e realizzazione, si sono succeduti i lavori di tre commissioni che hanno esaminato gli oltre duecento progetti presentati, un numero che testimonia il grande interesse suscitato dal tema fra gli iscritti all’Ordine della Provincia di Torino.Le 68 opere premiate saranno esposte, su iniziativa del Consiglio dell’Ordine, in una mostra che si tiene dal 3 luglio al 2 agosto in piazza Carignano a Torino, nello spirito del premio che intende sensibilizzare l’opinione pubblica e non solo la ristretta cerchia degli addetti ai lavori sul tema della qualità architettonica.
di Teresa Marchini Vernetti, da Il Giornale dell'Architettura numero 75, luglio 2009La formazione gioca un ruolo decisivo, non solo a sostegno dei processi di qualificazione all’interno dei settori di intervento «tradizionali» dell’architetto (aggiornamento normativo, sicurezza degli edifici e del cantiere, procedure operative, Cad e strumenti di lavoro tecnologicamente avanzati, tecnologia dei nuovi materiali, ecc.), ma anche e soprattutto nell’ambito dei cosiddetti settori «emergenti» (la sostenibilità, le fonti energetiche rinnovabili, le nuove tecnologie di gestione degli impianti e degli edifici, ecc.).
di Adriano Sozza, da Il Giornale dell'Architettura numero 75, luglio 2009Nella confusione di competenze e di figure professionali che fanno riferimento alla progettazione e, soprattutto, in considerazione dell’abnorme numero di professionisti che vi si dedicano in Italia, caso patologicamente unico nel mondo, prima di sviluppare qualsiasi ragionamento sul tipo di preparazione che bisognerebbe assicurare agli architetti, in formazione o in attività, occorre domandarsi se oggi si deve chiedere alle università di insegnare ai giovani perché «imparino il mestiere» o per dar loro una cultura meno orientata.
di Riccardo Bedrone, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010Prendete un paese come l’Italia, con un patrimonio architettonico tra i più importanti al mondo e provate a rendere - in un tessuto così ricco di storia, cultura, tradizione - dequalificante e privo di senso occuparsi d’architettura … pensate sia impossibile? No, no, è reale!Ci si sono messi d’impegno in tanti, in legislature diverse, ma sono riusciti a farcela: l’architettura italiana è in agonia.
di Elisabetta Mazzola, da Il Giornale dell'Architettura numero 83, aprile 2010