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    <title>Il Giornale dell'Architettura</title>
    <subtitle>Le ultime notizie del Il Giornale dell'Architettura</subtitle>
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    <updated>2010-09-09T22:47:03+01:00</updated>
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        <title>Il Lam riapre i battenti</title>
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        <published>2010-09-09T09:56:21+01:00</published>
        <updated>2010-09-09T09:56:21+01:00</updated>
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        <summary>Il 25 settembre riaprirà le porte al pubblico il museo  d'Arte moderna Lille Métropole a  Villeneuve d'Ascq. Dopo  oltre quattro anni di lavori di riammodernamento ed ampliamento degli spazi espositivi, il museo acquisirà un nuovo nome: il Lam, &quot;Lille Métropole Musée d'Art Moderne, d'Art Contemporain et d'art brut&quot;.</summary>
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        <title>A rischio la sopravvivenza del Serengeti</title>
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        <published>2010-09-08T21:49:17+01:00</published>
        <updated>2010-09-08T21:49:17+01:00</updated>
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        <summary>Il parco del Serengeti, in Tanzania, è uno dei luoghi più conosciuti dell'Africa per la migrazione di oltre un milione di gnu e di zebre, che avviene annualmente in quella &quot;pianura sconfinata&quot; (questo il significato della parola &quot;serengeti&quot; in lingua masai). Il governo del Paese ha però in previsione la costruzione di una strada commerciale, che taglierà letteralmente in due l'intero parco: il  tracciato della strada collegherà il più velocemente possibile  molti centri che circondano il Serengeti, tra cui città importanti  come Mombasa, Dar es Salaam e Tanga, ma avrà anche effetti  disastrosi sull'intero ecosistema dell'area. La  zona a nord del Serengeti e l'adiacente Masai Mara sono  fondamentali per la sopravvivenza di gnu e zebre, verso le  quali migrano durante la stagione secca per la costante presenza di acqua. Si prevede che saranno centinaia i camion pesanti che attraverseranno il Serengeti ogni  giorno e questo procurerà incidenti con la fauna selvaggia del luogo, oltre a provocare l'allontanamento della diverse specie dalle riserve idriche durante la stagione secca, causandone così la fine. Fortunatamente un'alternativa  esiste. Markus Borner, direttore del FZC Africa Programme, spiega: &quot;E'  una strada che potrebbe passare a sud del parco, e permetterebbe di  mettere in contatto una popolazione sette volte superiore rispetto alla  progettata strada del nord&quot;.</summary>
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        <title>A Roma per l'evento &quot;World Green Building Day&quot;</title>
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        <published>2010-09-08T21:29:47+01:00</published>
        <updated>2010-09-08T21:29:47+01:00</updated>
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        <summary>Si terrà il 23 settembre il convegno internazionale dal titolo “Leed Italia per territori e quartieri ecosostenibili”. Al convegno interverranno ospiti internazionali, per fare il punto e approfondire le prospettive che un sistema di rating come Leed offre alle istituzioni locali, alle aziende e agli operatori del real estate, in una visione di sostenibilità ambientale di filiera: Leed (Leadership in energy and environmental eesign) è infatti il sistema di valutazione di sostenibilità ambientale per l’edilizia più autorevole e diffuso nel mondo, L'appuntamento romano coincide con il World Green Building Day, giornata che vede mobilitato tutto il mondo con una serie di eventi globali per promuovere l’importanza degli edifici ecosostenibili, nell’ottica della riduzione dei gas serra e del miglioramento della qualità della vita.</summary>
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        <title>L’IAP in soccorso del Pakistan</title>
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        <published>2010-09-08T21:20:48+01:00</published>
        <updated>2010-09-08T21:20:48+01:00</updated>
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        <summary>L’Istituto di architettura pakistano (IAP) sta sostenendo finanziariamente e materialmente le organizzazioni umanitarie che operano attualmente nel paese asiatico, duramente colpito dalle recenti inondazioni del fiume Indo e dei suoi affluenti. Nelle fasi di ricostruzione previte per il 2011 lo IAP intende &quot;adottare&quot; 10 villaggi, situati nelle aree più remote del Paese, nei quali architetti e studenti possano apportare i propri contributi collaborando con le amministrazioni locali. Lo IAP ha istituito il Flood Relief Fund, per attuare una raccolta di fondi nazionali ed internazionali.Le donazioni possono essere direttamente al Flood Relief IAP No. 1005-0081-024396-02-7a Banca Habib Al, Zamzama Ramo, DHA, 75.500 Karachi, PakistanSwift Code: BAHLPKKAPer maggiori informazioni: www.uia-architectes.org</summary>
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        <title>A Roma nasce Cityvision Magazine</title>
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        <published>2010-09-08T21:01:36+01:00</published>
        <updated>2010-09-08T21:01:36+01:00</updated>
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        <author>
            <name>Elisabetta Biestro</name>
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        <summary>Parte il 21 settembre dalla Casa dell’Architettura il progetto Rome City Vision Experience, a cura di Francesco Lipari e Vanessa Todaro. La mission di City Vision è quella di costituire un laboratorio permanente che elabori un concetto d’architettura attuale, in cui la città contemporanea e la sua immagine futura possano interagire per aggiornare lo skyline della città. Da questa esperienza nasce il free press Cityvision Magazine, che mira a dare visibilità alla cultura contemporanea cittadina: un periodico di riferimento per coloro che si occupano architettura a Roma, con pagine ricche di contenuti che indagano le tendenze culturali del momento, che sarò distribuito in musei, gallerie, studi professionali, store del settore e nel corso dei maggiori eventi d’architettura.Durante l’incontro alla Casa dell’Architettura, si terrà la premiazione di Rome City Vision Competition, un concorso di idee svoltosi da febbraio a giugno scorso, al quale hanno partecipato 118 studi provenienti da 22 Paesi.Info sull'evento: Rome City Vision Experiencea cura di Francesco Lipari e Vanessa TodaroInaugurazione: martedì 21 settembre 2010Orario: dalle 17,30 Ingresso liberoSede: Casa dell'Architettura, Piazza Manfredo Fanti, 47 - 00185 RomaOrganizzazione: : Cityvision MagSito Internet www.cityvision-mag.com</summary>
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        <title>Il 9 settembre si parlerà di architettura ospedaliera</title>
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        <published>2010-09-08T10:05:20+01:00</published>
        <updated>2010-09-08T10:05:20+01:00</updated>
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        <summary>Genova. Si svolgerà il 9 settembre il convegno &quot;La realizzazione di strutture ospedaliere di nuova concezione&quot;, presso il Salone congressi dell'ospedale Galliera: saranno presenti gli architetti Albert De Pineda, progettista del nuovo ospedale Galliera, e Aymeric Zublena. Tra i temi al centro dell'evento: Ospedale per intensità di cura, tecniche lean, funzionalità, ergonomia, alta tecnologia, sicurezza, inserimento ambientale, uso di fonti di energia rinnovabili. Sarà l'occasione per approfondire nuove tecniche finalizzate a realizzare strutture sanitarie di ultima generazione, dove i concetti di centralità del malato e umanizzazione generano le coordinate per sviluppare progetti innovativi di alto valore. Il convegno fa parte di una serie di nove incontri dedicati ai nuovi modelli organizzativi in management sanitario, gestionale e organizzativo.Sede dell'evento:E.O. Ospedali Galliera Salone Congressi  - Via Volta, 8Per informazioni:  tel. 010 5632044/4026  e-mail: segreteria.formazione@galliera.it</summary>
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        <title>Stoccarda. Al via la demolizione della stazione di Paul Bonatz  </title>
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        <published>2010-09-02T14:48:23+01:00</published>
        <updated>2010-09-02T14:48:23+01:00</updated>
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        <summary>Il 25 agosto è incominciata la demolizione dell’ala nord della stazione modernista di Stoccarda (Paul Bonatz 1914-1928) per far posto al progetto di nodo intermodale sotterraneo, Stuttgart 21, firmato Christoph Ingenhoven, vincitore del concorso nel 1997. Il progetto (costo previsto 4,5 miliardi finanziati da Deutsche Bahn, Stato, Unione Europea, land e città) è partito ormai vent’anni fa e prevede di creare una stazione passante per facilitare la circolazione dei treni internazionali sull’asse Parigi-Budapest con la costruzione di 117 km di nuove linee ferroviarie e 26 tunnel. Demolendo 280 alberi e parte della stazione originaria la città guadagnerebbe 100 ettari di terreni edificabili in pieno centro. Stuttgart 21 è diventato un vero caso politico che sta spaccando la Spd per l’opposizione dei Verdi a sei mesi dalle elezioni. La mobilitazione popolare ha raggiunto ormai circa 60.000 persone che richiedono un referendum. Ma rischia di essere tardi perché il Parlamento europeo, il Bundestag, il Bundesrat, il parlamento regionale e la municipalità hanno già dato la loro approvazione.</summary>
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        <title>Diller+Scofidio e Renfro per Eli Broad</title>
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        <published>2010-09-02T14:21:48+01:00</published>
        <updated>2010-09-02T14:21:48+01:00</updated>
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        <author>
            <name>Elisabetta Biestro</name>
        </author>
        <summary>Il filantropo ha nominato lo studio statunitense progettistadel nuovo Museo di arte contemporanea di Los Angeles, preferendolo a Foreign Office Architects, Rem Koolhaas, Herzog &amp; de Meuron, Christian de Portzamparc e Sanaa. Il museo coprirà una superficie di 120.000 mq per un costo tra gli 80 e i 100 milioni di dollari; l’affitto dei terreni è stimato oltre 7 milioni di dollari, mentre 200 milioni saranno destinati alle spese di gestione annuale.</summary>
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        <title>Al via il progetto per il nuovo British Postal Museum</title>
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        <published>2010-08-31T17:35:16+01:00</published>
        <updated>2010-08-31T17:35:16+01:00</updated>
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        <author>
            <name>Elisabetta Biestro</name>
        </author>
        <summary>  
Lo studio Feilden Clegg Bradley è stato nominato progettista del British Postal Museum &amp; Archive's (Bpma), che ospiteranno le collezioni del Postal Museum e l’archivio del Royal Mail, oltre a spazi per laboratori e attività educative. I lavori comprendono il restauro delle strutture esistenti e la costruzione di una nuova sede a Swindon, nel Wiltshire; nel mese di giugno sono stati stanziati fondi per oltre 3 milioni di €, che comprendono anche gli oltre 140.000 € previsti per il nuovo centro, che sarà inaugurato nel 2013.</summary>
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        <title>Attribuiti i premi ufficiali della Biennale di Venezia</title>
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        <published>2010-08-30T15:50:51+01:00</published>
        <updated>2010-08-30T15:50:51+01:00</updated>
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        <summary>Il 28 agosto la giuria internazionale della 12. Mostra internazionale di architettura ha consegnato i premi ufficiali della Biennale Architettura 2010. Tra questi: il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale al Regno del Bahrain, per la scelta di una lucida ed efficace autoanalisi della relazione del paese con il rapido cambiamento della sua linea costiera, in cui le forme dell'architettura transitoria sono capaci di rivendicare il mare come spazio pubblico; il Leone d’Oro per il miglior progetto della mostra &quot;People meet in architecture&quot; a junya.ishigami+associates (giapponese ex collaboratore di Saana), che ha visto premiato il progetto &quot;Architecture as air: study for château la coste&quot; e il Leone d’Argento per un promettente partecipante alla mostra &quot;People meet in architecture&quot; a Office (Kersten Geers David Van Severen) in collaborazione con il fotografo Bas Princen (Belgio e Olanda), per la capacità di conciliare l’analisi fotografica e l’intervento progettuale in una visione coerente, in considerazione dell'assonanza del progetto con il tema della mostra. La giuria ha assegnato inoltre tre menzioni speciali a: Amateur architecture studio (Cina), per l'opera &quot;Decay of a dome&quot;; Studio Mumbai architects (India), per l'installazione &quot;Work Place&quot; e a Piet Oudolf (Paesi Bassi), per il &quot;Giardino delle vergini&quot;.</summary>
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        <title>M9: vince Sauerbruch Hutton </title>
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        <published>2010-08-30T12:31:19+01:00</published>
        <updated>2010-08-30T12:31:19+01:00</updated>
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        <summary>Il 27 agosto, nell'ambito dell'evento off più gettonato della XII Biennale di Architettura, il tedesco Matthias Sauerbruch e l'inglese Louisa Hutton sono stati proclamati vincitori del concorso internazionale a inviti per la realizzazione del nuovo polo culturale di Mestre. La giuria, presieduta da Giuliano Segre Presidente della Fondazione di Venezia (che, oltre a finanziare l’opera con un investimento di 100 milioni, assumerà la gestione del complesso), ha scelto a maggioranza il progetto dello studio tedesco, il cui punto di forza è la strutturazione a isolato aperto, ottenuta tramite la suddivisione del complesso in due volumi policromi con le piastrelle colorate tipiche dello studio tedesco. Gli altri 5 concorrenti in gara erano Massimo Carmassi, David Chipperfield, Pierre-Louis Faloci, Luis Mansilla/Emilio Tuñón ed Eduardo Souto de Moura</summary>
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        <title>Erick Van Egeraat fa il bis a Mosca</title>
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        <published>2010-08-26T16:39:11+01:00</published>
        <updated>2010-08-26T16:39:11+01:00</updated>
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            <name>Elisabetta Biestro</name>
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        <summary>L'architetto olandese ha vinto il concorso per il VTB Arena Park, bandito suiniziativa della VTB Bank. Il progetto prevede la riqualificazione dello stadio della Dinamo Mosca e del parco circostante, per un totale di 300.000 mq, con la costruzione di un centro polifunzionale culturale, sportivo e centro benessere su un sito di 116.000 mq, 45.000 posti per lo stadio Dinamo Mosca, un'Arena Hall da 10.000 posti, un centro commerciale, ristoranti e un parcheggio. I due nuovi stadi saranno situati all'interno dell'anello del vecchio stadio e ne manterranno i fronti, che verranno integrati conla nuova proposta. La VTB Bank fornirà un investimento di circa 500 milioni di euro per la realizzazione dell'intervento.A Van Egeraat è stato inoltre affidato il progetto per la costruzione della Corporate University per la banca Sberbank, la cui fine è prevista per la primavera del 2012; le strutture saranno realizzate con legno prefabbricato e vetro, con l'inserimento di terrazze verdi ai fini estetici e dell'isolamento termico.</summary>
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        <title>Biennale di Architettura: disponibile un’applicazione per iPhone</title>
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        <published>2010-08-23T10:09:04+01:00</published>
        <updated>2010-08-23T10:09:04+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103777.html</id>
        <summary>
È stata sviluppata da Theresa Simon &amp; Partners e Flint PR per facilitare il soggiorno e arricchire con informazioni su ristoranti e aggiornamenti vari gli spostamenti fra i vari appuntamenti che aspettano i visitatori. In inglese e organizzato in tre sezioni, Pavilions, Events e Restaurants, permetterà di spostarsi agevolmente a Venezia attraverso la visualizzazione della posizione di chi consulta su una mappa georeferenziata che indica in tempo reale cosa è possibile vedere e cosa è possibile fare nelle vicinanze. L’applicazione è disponibile e scaricabbile e gratuitamente su iTunes: http://itunes.apple.com/gb/app/biennale-venice-2010/id386596806?mt=8. </summary>
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        <title>Il Sudan del Sud presenta le sue nuove città. Zoomorfe</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103774.html"/>
        <published>2010-08-20T10:05:42+01:00</published>
        <updated>2010-08-20T10:05:42+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103774.html</id>
        <summary>
Il paese africano, a qualche mese da un referendum in bilico che il prossimo gennaio dovrebbe portare alla proclamazione della sua indipendenza, sta programmando alcune trasformazioni territoriali e urbane che dovrebbero portare alla sostituzione delle città più grandi con centri nuovi e dai particolarissimi impianti urbani. Seguendo infatti l’esempio di città come Dubai (che, in tutt’altro contesto soprattutto economico, riprende la forma di una palma) o di , il governo ha infatti da poco presentato un grande piano che nel futuro dovrebbe realizzare la nuova capitale, Rhino City (al posto dell’attuale Juba), all’interno del corpo di un rinoceronte e trasformare le altre in una giraffa (Wau) e un ananas (Yambio).L’annuncio del piano, che richiede il non trascurabile investimento della cifra di 10 miliardi di dollari per uno stato che ha avuto un budget per l’intero 2010 di 1,9 miliardi, ha ovviamente provocato polemiche, oltre che non poche ironie, anche per: pur essendo fra i più ricchi di petrolio e risorse, nello stato africano il 90% della sua popolazione sopravvive con meno di 1 dollaro al giorno (secondo i dati delle Nazioni Unite) e le tensioni etniche e politiche e l’arretratezza delle sue città e della rete infrastrutturale (dallo sviluppo incontrollato e per la maggior parte costituite da slums e collegate da strade non asfaltate) non farebbero vedere come prioritario questo oneroso piano.</summary>
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        <title>A Mumbai ha riaperto il Taj Mahal Palace</title>
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        <published>2010-08-17T10:18:17+01:00</published>
        <updated>2010-08-17T10:18:17+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103691.html</id>
        <summary>Dal 15 agosto è nuovamente possibile soggiornare all’interno dell’albergo, riaperto in coincidenza con il 64° anniversario dell’indipendenza dell’India. La struttura, di proprietà del magnate indiano Ratan Tata, fu seriamente danneggiata durante la guerriglia che ha visto alcuni terroristi barricarsi all’interno dell’edificio per distruggerlo alla fine di novembre del 2008. L’albergo è stato liberato dopo tre giorni di attacchi e la morte e il ferimento di centinaia di persone.Il recupero arriva dopo quasi due anni di lavori, eseguiti seguendo i progetti di vari studi internazionali (Lissoni Associati di Milano, BAMO di San Francisco, LTW Design Works di Kuala Lumpur e James Park Associates di Singapore): la struttura ha 285 stanze con 42 nuove suite, ristoranti e spazi pubblici rinnovati e arricchiti, con prezzi che partono dai 520 euro a notte per una doppia.</summary>
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        <title>Eletto l’edificio più brutto di Gran Bertagna 2010</title>
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        <published>2010-08-13T12:41:21+01:00</published>
        <updated>2010-08-13T12:41:21+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103646.html</id>
        <summary>
Il periodico britannico Building Design ha appena reso noto il vincitore della Carbuncle Cup, il suo annuale «premio» (arrivata al quinto anno di vita) che decreta l’edificio più brutto del Regno. Tra le 31 nominations suggerite dai lettori e la più ristretta shortlist, si è imposta la Strata Tower, il grattacielo di 43 piani progettato dallo studio londinese BFLS (Bogle, Flanagan, Lawrence, Silver) che, con la sua «caratteristica» copertura dalle tre turbine, domina lo skyline della parte meridionale della capitale inglese. BD nella descrizione dell’edificio non lesina ironia: «Cosa rende la Strata Tower cosi unicamente angosciante? Sicuramente un ruolo molto importante è giocato dall’aroma pungente del profumo di muschio che emana. Realizzata secondo lo “stile Philishave”, è un edificio che potrebbe sostenere il provino per un ruolo in una sequenza iniziale di un film di James Bond». Il tutto non sembra essere migliorato dalla scelta dei colori del rivestimento esterno, a strisce bianche e nere, che ricorda i codici a barre.Tra le nominations, il complesso residenziale londinese Bézier di TP Bennett, composto da due complessi di 14 e 16 piani ciascuno, il Cube development a Birmingham di Make Architects, edificio a uso misto tributo al Jewellry Quarter, l’intervento di St Anne’s Squame a Belfast di WDR &amp; RT Taggart, vicino alla cattedrale di St Anne, il Robert Burns Memorial Centre dell’East Ayrshire Council e il Reid Jubb Brown’s Haymarket Hub a Newcastle.</summary>
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        <title>Cattive notizie dal Riba</title>
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        <published>2010-08-12T08:51:52+01:00</published>
        <updated>2010-08-12T08:51:52+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103571.html</id>
        <summary>Secondo l’associazione degli architetti britannici per la fine del 2010 è prevista una recessione più profonda di quella alle spalle quasi certa. Questo è quanto emerge, in sintesi, dal Future Trends Survey (strumento di indagine approntato all’inizio del 2009 dall’istituto che ogni mese monitora il mercato dell’edilizia, della progettazione e dei servizi ad essa collegati) secondo cui la maggior parte degli studi prevedono un crollo globale delle commesse nei mesi finali dell’anno in corso e si dimostrano poco ottimisti sulle possibilità di ottenere nuovi lavori, sia nell’ambito del pubblico che nel privato.</summary>
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        <title>Approvato a Liverpool il Wirral Waters scheme </title>
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        <published>2010-08-11T09:25:42+01:00</published>
        <updated>2010-08-11T09:25:42+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103545.html</id>
        <summary>Dopo 4 anni di pubbliche discussioni e proposte, il Wirral Council’s Planning Commitee della città di Liverpool ha dato il via libera a uno dei più grandi progetti di trasformazione urbana della Gran Bretagna, il Wirral Waters scheme presentato nel dicembre scorso dal developer Peel Holdings. Il progetto si estende su un’area di 1,7 milioni di mq per un costo di circa 4,5 miliardi di sterline e prevede gli interventi di grandi firme dell’architettura internazionale, tra cui SOM, Glenn Howells, Allford Hall Monaghan Morris and HKR, a ognuna delle quali sarà affidato lo sviluppo di un singolo quartiere all’interno del grande e complesso progetto elaborato da Martin Stockley Associates. Si prevede che nei prossimi 30 anni (questo è l’orizzonte temporale per il progetto) la realizzazione del piano costruirà, nell’abbandonata area dei Docks, 14.000 nuove abitazioni, 400.000 mq di uffici, 60.000 di negozi e aree per il commercio, 38.000 di alberghi e sale conferenze e 100.000 di spazi pubblici per la cultura e lo svago.</summary>
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        <title>All’Aquila, partiti I lavori per l’auditorium di Shigeru Ban</title>
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        <published>2010-08-11T09:00:40+01:00</published>
        <updated>2010-08-11T09:00:40+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2010/8/103544.html</id>
        <summary>Entro ottobre il conservatorio «A. Casella» del capoluogo abruzzese dovrebbe avere un nuovo auditorium firmato da Shigeru Ban. La buona notizia arriva dopo l’esclusione del progetto proposto dall’architetto giapponese (pomposamente presentato dal premier nipponico Taro Aso, che avrebbe dovuto contribuire al finanziamento della struttura, e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il G8 tenutosi nel luglio 2009), al quale era stata preferita, come denunciato da questo Giornale in un’inchiesta poi ripresa sulle pagine di «Repubblica», una banale struttura prefabbricata provvisoria costata quasi 6 milioni di euro (meno di 2 sarebbe costato realizzare la proposta di Ban). Le polemiche seguite hanno portato al «ripescaggio» del progetto, del quale sono finalmente iniziati i lavori in un'area prossima a quella in cui sorge la struttura provvisoria realizzata, a Colle Sapone.</summary>
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        <title>Una nuova casa per l'ADI</title>
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        <published>2010-07-19T09:55:42+01:00</published>
        <updated>2010-07-19T09:55:42+01:00</updated>
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            <name>Elisabetta Biestro</name>
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        <summary>Milano. Dopo oltre 50 anni dalla fondazione l'ADI (Associazione per il Disegno Industriale) avrà una nuova sede di oltre 4.000 mq. Il Sindaco Letizia Moratti insieme a Carlo Masseroli, Assessore allo sviluppo del territorio, accompagnati da Luisa Bocchietto, presidente ADI, e Giovanni Cutolo presidente Fondazione ADI, hanno illustrato il progetto di recupero e riconversione dell'ex Edison di via Bramante. La collezione storica del premio Compasso d’Oro, nato proprio a Milano nel 1954, avrà la possibilità di essere esposta e visitata e costituirà un’attrazione culturale e turistica per la città.“Si tratta di un evento epocale- afferma il presidente Luisa Bocchietto - per noi associati all’ADI, che lavoriamo da sempre con passione, gratuitamente e con assiduità per il design italiano”. La nuova sede ospiterà inoltre l'archivio, spazi per per esposizioni termporanee e sale per attività culturali; il termine dei lavori è previsto per la prima metà del 2013. «ADI Design  Index 2009»Il 30 giugno è  stata presentata la decima edizione del volume intermedio del triennio che  porterà alla XXII edizione del Premio Compasso d’Oro (prevista nel 2011 in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia). L’annuario del 2009, curato da Oscar G. Colli, individua, come tradizione, i  «migliori» prodotti e servizi del design italiano, messi in produzione nel 2008, selezionati dall’Osservatorio permanente del Design ADI. Il volume ne raccoglie circa 140 e la loro descrizione è preceduta da saggi a firma, tra gli altri, di Luisa Bocchietto, Renato Brunetta, Andrea Granelli e Adolfo Guzzini.</summary>
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