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professione

È morto Carlo Aymonino

Malato da tempo, è mancato nella notte tra il 3 e il 4 luglio, all’età di 84 anni. Nato nel 1926 a Roma, nipote di Marcello Piacentini, dopo la laurea in Architettura alla facoltà di Roma (1950) inizia a lavorare nella capitale. Architetto ma soprattutto urbanista, a lui si devono alcuni degli interventi più importanti nella ricostruzione postbellica nazionale.

edizione online, 5 luglio 2010 10:33

Scomparso a 87 anni l’architetto serbo Bogdan Bogdanovic

Architetto, urbanista, sindaco di Belgrado dal 1982 al 1986, è stato una delle figure più eminenti della cultura jugoslava del Novecento. Nato a Belgrado nel 1922, dopo aver partecipato alla lotta di liberazione nazionale, progetta e dirige la costruzione di 20 memoriali sulla seconda guerra mondiale.

edizione online, 21 giugno 2010 12:46

Ricerchiamo un’architettura rigenerativa dei luoghi

L’inchiesta a puntate del Giornale prosegue con Camillo Botticini

Il ruolo assegnato, nella storia dell’architettura, alla distribuzione come momento del progetto inclusivo di ragioni funzionali e sociali, ha delineato un rapporto privilegiato tra spazio costruito e «vie sociale», fino alla modernità. Oggi invece, sempre di più, lo spazio sembra definirsi lontano da queste ricerche, come pura conseguenza dell’involucro.

di Caterina Pagliara, Elisa Vaira, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010

I 12 migliori edifici del Canada

Le Governor General’s Medals in Architecture 2010, che il Royal Architectural Institute of Canada (Raic) conferisce ogni anno alle migliori architetture dei progettisti canadesi, sono12: ad Alban il French River Visitor Centre (Baird Sampson Neuert); a Toronto la Corkin Gallery, il Craven Road Studio e la Ravine Guest House (Shim-Sutcliffe), il Royal Conservatory of Music, Telus Centre for Performance and Learning (Kuwabara Payne McKenna Blumberg); a Muskoka il Prefab Cottage for Two Families (Kohn Shnier); a Montréal la Grande Bibliothèque du Québec (Patkau/Croft Pelletier/Menkès Shooner Dagenais), la Promenade Samuel-De Champlain (Daoust Lestage), il complesso Scandinave Les Bains Vieux-Montréal (Saucier+Perrotte); il Photographer’s Studio over a Boat House (gh3) sullo Stoney Lake; a Laurentians la Prud’Homme - Dulude Residence (Saucier+Perrotte); a Québec il St-Germain Aqueducts and Sewers (Allaire Courchesne Dupuis Frappier).

da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010

Annunciati i 102 vincitori dei Riba Awards

Il Royal Institute of British Architects ha reso noti i vincitori dell’edizione 2010 dei Riba Awards for architectural excellence, che premiano i migliori edifici realizzati su suolo britannico ed europeo. Dei laureati, 93 sono in Gran Bretagna e 9 in Europa.

da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010

Professioni, non è solo una questione di tariffe

Le «riforme» segnano punti critici, momenti di svolta nei quali, prendendo atto di mutazioni e processi, quanto regola un settore viene adeguato.Sulla riforma delle professioni intellettuali si susseguono tentativi, anzi coesistono, sostenuti da interessi di categoria, anche se autoproclamano la difesa degli interessi dei cittadini.

di Massimo Pica Ciamarra, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010

Maggie’s Centres, 7 nuovi progetti per i malati di cancro

Presentati gli interventi firmati da Richard MacCormac, Rem Koolhaas, Kisho Kurokawa, Chris Wilkinson, Piers Gough, Ted Cullinan e Neil Gillespie

Londra. L’architettura non può curare il cancro, ma può aiutare le persone a stare meglio? Maggie Jencks ha pensato di sì. E lo stesso ha fatto suo marito Charles, teorico dell’architettura e paesaggista. Colpita dalla bruttezza dell’ambiente in cui le è stato diagnosticato per la prima volta il cancro e in cui è poi stata curata, Maggie ha deciso di fare qualcosa per umanizzare le burocratiche e tecnocratiche «macchine della salute» che sono diventati i grandi ospedali.Il primo dei Maggie’s Centres, una piccola scuderia nel parco di un enorme ospedale di Edimburgo riconvertita da Richard Murphy, ha fatto scuola.

di Edwin Heathcote, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010

Dennis Sharp (1933-2010): maestro di edifici e parole

Sono molti i punti d’interesse dell’attività di Dennis Sharp, scomparso a 76 anni l’11 maggio dopo due anni di malattia. Tra questi almeno tre libri, il ruolo di pubblicista all’Architectural Association durante gli anni settanta, un progetto di nicchia nel 2003 insieme alla moglie Yasmin Shariff, oltre all’impegno a tutela del moderno condotto con il Docomomo.

di Manfredo di Robilant, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010

A proposito di fatturati

1994: la legge Merloni provocava nell’antica gestione dei lavori pubblici un terremoto sostanziale poi perfezionato dalle successive versioni della legge e dei suoi regolamenti applicativi fino all’attuale Codice dei contratti pubblici in linea con le normative europee.

di Enrico Valeriani, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010

Responsabilità solidale appaltatore-progettista

Nel caso di vizi dell’opera derivanti da una carente progettazione, anche l’appaltatore può essere chiamato a risponderne, in concorso e in solido con il progettista. Questo è quanto ha stabilito il Tribunale di Piacenza con la sentenza 23.02.2010 n. 108, che riprende il più recente orientamento giurisprudenziale.

di Davide Verga, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010
 

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